Sovrappeso e obesità in età pediatrica: come prevenirli con una sana alimentazione
Articolo di Giulia Masieri, Erica Mencucci, Zhanna Tumanova - Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Firenze. Nadia Olimpi - Az. Usl Toscana Centro

Sovrappeso e obesità in età infantile e adolescenziale rappresentano ancora un importante problema di sanità pubblica. Sarebbe però riduttivo ricondurli semplicemente al fatto che un bambino “mangia troppo” o “si muove poco”, in quanto il peso corporeo dipende dall’interazione tra fattori biologici e genetici, abitudini familiari, attività fisica, sonno, condizioni socioeconomiche e ambiente alimentare. Per questo la prevenzione non riguarda soltanto il singolo bambino, ma anche la famiglia, la scuola e i contesti in cui si formano le abitudini quotidiane [1].

Quanto è diffuso il problema?

Nei bambini e negli adolescenti sovrappeso e obesità vengono valutati soprattutto attraverso l’indice di massa corporea (BMI) che, a differenza di quanto avviene nell’adulto, deve essere interpretato in base all’età e al sesso [2]. In Italia, secondo l’indagine OKkio alla SALUTE 2023, tra i bambini di 8-9 anni il 19% è in sovrappeso e il 9,8% è obeso[3]. Rispetto al 2008-2009 la situazione è migliorata, ma negli ultimi anni la prevalenza dell’obesità è rimasta sostanzialmente stabile [3]. In Toscana i valori sono leggermente inferiori alla media nazionale: l’eccesso ponderale riguarda circa un bambino su quattro (24%) [4]. Tra gli adolescenti, secondo HBSC Italia 2022, il 18,2% è in sovrappeso e il 4,4% presenta obesità; il fenomeno è più frequente nei ragazzi e tende a ridursi con l’età [5].

Alimentazione e stili di vita che contrastano l’eccesso di peso 

Non esiste una sola causa dell’obesità infantile e, di conseguenza, non esiste un unico intervento in grado di prevenirla. Tra i fattori alimentari, uno dei più studiati è il consumo di bevande zuccherate: studi prospettici e trial randomizzati mostrano un’associazione tra un consumo maggiore e l’aumento di peso nei bambini [6]. Anche una durata insufficiente del sonno è associata a un maggior rischio di sovrappeso [7]. Per il tempo trascorso davanti agli schermi esiste un’associazione, ma le evidenze a favore di un rapporto diretto di causa-effetto sono meno solide [8]. Per bambini e adolescenti il riferimento resta un’alimentazione varia, ispirata al modello mediterraneo: frutta e verdura, cereali, legumi, pesce, uova e altre fonti proteiche, con l’acqua come bevanda abituale. Non è utile dividere rigidamente gli alimenti in “buoni” e “cattivi”: contano soprattutto l’equilibrio complessivo, la frequenza di consumo e le porzioni [9]. Anche il movimento ha un ruolo fondamentale. Dai 5 ai 17 anni sono raccomandati in media almeno 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata-vigorosa. Non significa necessariamente praticare uno sport organizzato: camminare, andare in bicicletta, giocare e muoversi nella vita quotidiana contribuiscono allo stesso obiettivo [11].

Come orientarsi fuori casa?

Mangiare al ristorante, al bar o in un locale non è di per sé una causa di obesità. Alcuni studi mostrano piuttosto che determinate modalità di consumo fuori casa possono associarsi a un maggiore apporto energetico giornaliero e a un maggior consumo di bevande zuccherate, senza però dimostrare che sia il ristorante in sé a causare obesità [12]. Quando si mangia fuori casa, alcuni accorgimenti semplici possono aiutare: inserire una porzione di verdura, preferire preparazioni semplici, adattare la quantità all’età del bambino ed evitare che bibite zuccherate, fritto e dessert diventino parte di ogni menu [9,10]. Pizza, gelato o dessert non devono diventare alimenti “vietati”: sono più importanti la frequenza, la quantità e l’equilibrio complessivo dell’alimentazione.

Un’attenzione particolare va alle merende fuori casa. Secondo le indicazioni CREA, la merenda dovrebbe essere abbastanza leggera da non sostituire il pasto principale e la quantità dovrebbe essere adattata all’età e all’attività fisica del bambino [9]. Come riferimento pratico, CREA propone ad esempio un frutto medio di circa 100 g oppure uno yogurt da 125 g. Altre possibilità sono 50 g di pane con pomodoro o formaggio (20 g), frutta secca non salata (30 g), oppure circa 50 g di pizza margherita. Tra gli esempi compare anche una piccola porzione di gelato, circa 60 g [9]. Le porzioni cambiano inoltre con l’età. Per la frutta fresca, ad esempio, CREA indica orientativamente 100 g tra 7 e 10 anni, fino a 150 g tra 15 e 17 anni [9]. Queste quantità vanno considerate come indicazioni pratiche, non come regole rigide valide per tutti. Dopo un allenamento, per esempio, un adolescente può aver bisogno di una merenda più sostanziosa rispetto a una giornata trascorsa prevalentemente seduto.

Come intervenire

Soprattutto durante l’adolescenza è importante evitare di iniziare autonomamente diete molto restrittive, ed è opportuno parlarne sempre con il medico [10]. Durante la crescita l’obiettivo non è necessariamente far scendere rapidamente il numero sulla bilancia: vanno considerati età, crescita, stile di vita e stato di salute generale. Bisogna inoltre tenere presente che le cause di obesità pediatrica legate a patologie specifiche, ad esempio endocrine o genetiche, sono poco frequenti rispetto alle forme multifattoriali. Le cause genetiche vengono considerate soprattutto nei casi di obesità grave a esordio molto precoce o in casi con forte familiarità [13].

Chiedere un aiuto professionale non deve essere motivo di vergogna. Lo stigma legato al peso è associato a conseguenze negative sulla salute mentale di bambini e adolescenti [14]. Per questo è preferibile parlare di salute, benessere e abitudini, evitando giudizi sull’aspetto fisico o riferimenti alla “forza di volontà”. Anche la Società Italiana di Pediatria raccomanda di affrontare il tema del peso senza colpevolizzare e senza creare stigma [15].

In conclusione, prevenire l’obesità infantile non significa vivere “a dieta”, ma costruire abitudini sostenibili e creare un ambiente che renda più facile mantenerle.

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Fonti bibliografiche:

  1. ISS/EpiCentro. Contrasto a sovrappeso e obesità: le linee di indirizzo italiane. Linee di indirizzo approvate in Conferenza Stato-Regioni, 2022.
  2. Cole TJ, Bellizzi MC, Flegal KM, Dietz WH. Establishing a standard definition for child overweight and obesity worldwide: international survey. BMJ. 2000;320:1240–1243. PMID: 10797032.
  3. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro. OKkio alla SALUTE. Indagine nazionale 2023: i dati nazionali; Rapporto ISTISAN 25/3, 2025.
  4. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro. OKkio alla SALUTE. Indagine 2023: risultati regionali – Toscana.
  5. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro. HBSC Italia 2022 – Stato ponderale.
  6. Nguyen M, et al. Sugar-sweetened beverage consumption and weight gain in children and adults: a systematic review and meta-analysis of prospective cohort studies and randomized controlled trials. Am J Clin Nutr. 2023. PMID: 36789935.
  7. Miller MA, et al. Sleep duration and incidence of obesity in infants, children, and adolescents: a systematic review and meta-analysis of prospective studies. Sleep. 2018. PMID: 29401314.
  8. Ramírez-Coronel AA, et al. Childhood obesity risk increases with increased screen time: a systematic review and dose-response meta-analysis. 2023. PMID: 36691087.
  9. CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. Linee guida per una sana alimentazione. Revisione 2018. In particolare: sezione dedicata all’alimentazione di bambini e adolescenti, Tabella 10.4 “Esempi di merenda per bambini” e tabelle delle quantità e frequenze di consumo per fascia d’età. Pubblicazione online 2019.
  10. Ministero della Salute. La prevenzione nel bambino (0–11 anni) e nell’adolescente (12–18 anni).
  11. Ministero della Salute. Attività fisica nei bambini e negli adolescenti. Aggiornamento 23 dicembre 2024.
  12. Powell LM, Nguyen BT. Fast-Food and Full-Service Restaurant Consumption Among Children and Adolescents: Effect on Energy, Beverage, and Nutrient Intake. JAMA Pediatr. 2013;167(1):14–20. PMID: 23128151.
  13. Styne DM, Arslanian SA, Connor EL, et al. Pediatric Obesity—Assessment, Treatment, and Prevention: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab. 2017;102(3):709–757.
  14. Weight Stigma and Mental Health in Youth: A Systematic Review and Meta-Analysis. 2021. PMID: 34791368.
  15. Società Italiana di Pediatria. Come parlare di peso con tuo figlio senza timori: una guida SIP. 2025.